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mercoledì 18 febbraio 2015

IL CASTING DEL MALE - LA LIBIA DI CUI NON CI PARLANO - RICORDANDO I "CACCIATORI DI TIRANNI" : IRAQ, ASSASSINI SERIALI - MENSONGES

Mi era sfuggito, non amo guardare dal buco della serratura come non amo guardare l'orrore gratuito e strumentalmente stupefacente, ma casualmente ho potuto osservare stasera lo scorcio della lugubre ultima randonnée dei disgraziati copti sul litorale africano, guidati dai boia del Daesh (ISIL). .. avete notato che tutti i carnefici nerovestiti sopravanzavano in statura le proprie vittime di un buon venti centimetri?   Non vi dà da pensare?

O i poveri copti erano ringobbiti dalla paura o più probabilmente imbottiti di psicofarmaci e sedati ma in ogni caso i tagliagole parrebbero appartenere ad un fenotipo più di stampo nordeuropeo che non nordafricano OPPURE frutto di una selezione accurata, quale quella di accesso a corpi speciali (si spiegherebbe anche il perché dell'insolita disciplina, di questo ineguagliato rigore nel nascondere accuratamente, ordinatamente i propri tratti somatici, strano a giudicare dalle mise delle soldataglie stracciate, in ciabatte e jeans, "scarpe da ginnastica" e tute di acetato maleassortite cui ci hanno abituati i filmati "fai da te" delle cosidette "Primavere"... ) tutti fotocopiati, uno standard prestabilito, sembrano usciti da un vero e proprio casting criminale... (ma questi sono discorsi da complottisti, da gente che vuol vedere dappertutto qualcosa di losco e preordinato...)


LIBIA

Nel maggio 2014 la Conferenza delle Tribù libiche si riuniva ad Al Aziziya, in Tripoli, senza che alcun organo di stampa del "mondo civile" e "pacifico" ne desse notizia, la Libia essendo ormai solo il dominio delle fazioni ribelli più incontrollate, il sud il campo di gioco delle unità speciali degli eserciti più disparati, in caccia delle unità di quella Resistenza Verde che una vergognosa disinformazione ha nascosto all'opinione pubblica mondiale.

La Conferenza ha dato luogo ad un comunicato e a risoluzioni proprie, in un momento in cui l'unica regola è quella dell'arraffare qualcosa e l'unica legge pare quella del più forte, prossimamente pubblicherò questo documento ufficiale, una testimonianza della vitalità della società tribale libica.





UN RICORDO  PER  I  "DIFENSORI  ED  ESPORTATORI" DELLA LIBERTA' NEL MONDO
IN MEMORIAM DI QUEGLI UMILI EROI IRAQENI FATTI A PEZZI DAGLI ELICOTTERI DA COMBATTIMENTO MENTRE TENTANO DI SALVARE UN CIVILE FERITO.

Un filmato da "guardoni" e da sadici (per chi lo ha girato e ne è protagonista dalla parte della mitragliatrice)  un documento per la verità (per noi, decrittato perché la gente normale sappia di quanto sangue gronda quella pompa di benzina che infiliamo nel serbatoio e sopratutto la fanfaluca di un modello di civiltà superiore e di democrazia di export), un gruppo di cineoperatori viene tracciato da due elicotteri da combattimento Apache, gli equipaggi hanno tutto il tempo e gli strumenti per capire che non si tratta di minaccia (in senso lato, forse una telecamera era più minacciosa di un RPG) anche uno non specialista sa vedere la differenza tra un'arma e l'obiettivo di una telecamera.

L'accanimento sul ferito, l'elicottero che vola in cerchio studiandolo agonizzare, il coraggio dei passanti sulla monovolume, il godimento malsano nel decidere - fatti di crack e di propaganda nazista - di ammazzare anche quegli inermi ed "incoscienti" eroi. Dio ci scampi e liberi dalla loro Democrazia.


Qualcuno dirà che è guerra: à la guerre comme à la guerre... questa non è guerra, è una carneficina . . .

MENSONGES

Dalla Francia in mimetica una sorpresa, non sarebbe la prima volta, già dai tempi dell'Indocina e dell'Algeria i militari sono stati più accorti e meno sensibili dell'opinione pubblica alle "trovate" della classe politica e spesso si son rifiutati di far da servi ad una borghesia rapace...
Gen. H. Poncet in versione viticultore
 Stavolta è addirittura un generale di corpo d'armata, non proprio l'ultimo furiere e nemmeno proprio uno stinco di santo, direi, pied noir e già comandante nella Mission Licorne in Costa d'Avorio, non un romantico, insomma, che a proposito dei recenti fatti di Parigi si esprime in modo diretto in pratica scusandosi con un ufficiale subalterno - musulmano - cui rappresenta il proprio disgusto per le manipolazioni in atto e per le conseguenze sulla società di quella che è dichiaratamente una strategia di vera e propria "creazione" di un nemico.   Come se non avessimo già visto in passati più o meno recenti, a cosa hanno portato queste strategie, alimentando, forgiando degli apparati che poi - lanciati in una corsa "controllata" - acquistano una energia ed esprimono un proprio magnetismo "incontrollabile", ma che alla fin fine fa comunque il gioco di una regìa che nel caos e nell'instabilità trova profitto.
Qua sotto uno stralcio e la traduzione.

“Mon capitaine, cher Djamel...Tu me dis également que tu t’es refusé de participer à un quelconque rassemblement. Je le comprends. L’élan émotionnel et spontané a été récupéré pour initier une opération de manipulation des foules qui a engendré ces manifestations de très grande ampleur. Je te rassure, si j’avais été en France, je m’en serais également abstenu. La liberté d’expression n’excuse pas tout et ne justifie en rien le droit à la caricature outrancière que j’assimile à  l’insulte la plus méprisable. D’ailleurs, j’ai un peu de mal à comprendre comment l’on peut emboucher les trompettes du  vivre ensemble sans un minimum de respect de l’autre en particulier vis-à-vis de tout ce qui touche à son espace symbolique ou sacré, qu’il soit profane ou religieux. J’ai un peu de mal à comprendre comment on peut brandir l’étendard d’une laïcité dévoyée en insultant l’autre, et tu sais que, chrétien, je suis attaché à une laïcité bien comprise qui rassemble autour de valeurs communes, une laïcité dont la signification doit être repensée...Mais la classe politique, toute catégorie confondue, a voulu cacher son incurie et son incapacité à exercer les fonctions régaliennes de l’Etat depuis près de vingt ans. Alors, se serrant les coudes, elle a joué à fond sur l’émotionnel pour ne pas se retrouver en position d’accusé par le peuple. Tu connais bien cela. .. C’est la sixième stratégie  de manipulation des foules parmi la liste des « Dix stratégies de manipulations » à travers les médias élaborée par le linguiste américain Noam Chomsky.”

Versione operativa e meno "paciosa" del generale Poncet


“Mio caro capitano Djamel...Anche tu mi dici di esserti rifiutato dal partecipare a qualunque raduno. Io lo comprendo. L'impulso emotivo e spontaneo è stato incanalato per iniziare una operazione di manipolazione delle folle che ha generato queste manifestazioni di grandissima risonanza. Ti assicuro che anche io, fossi stato in Francia, me ne sarei al pari di te astenuto. La libertà di espressione non può essere una scusa per tutto e non giustifica affatto la caricatura esagerata che io paragono all'offesa più spregevole. Peraltro ho difficoltà a comprendere come si possa suonar la grancassa del vivere insieme senza un minimo di rispetto per l'altro, in particolare di fronte a tutto ciò che ha attinenza con gli altri valori simbolici o sacri, che siano profani o religiosi. Ho difficoltà a capire come si possa sventolare il vessillo di una laicità traviata insultando gli altri, e tu sai che, cristiano, io sono legato a una laicità ben definita che si fonda su valori comuni, una laicità il cui significato deve essere ripensato...Ma la classe politica, tutte le categorie indistintamente, da più di venti anni ha voluto nascondere la propria incuria e la propria incapacità ad esercitare le massime funzioni dello Stato . A questo punto, serrando le fila, ha spinto a fondo sull'emotività per non esser messa dal popolo sul banco degli imputati. Tu lo hai già visto...E' al sesto posto nella lista delle Dieci Strategie di Manipolazione attraverso i media, elaborata dall'americano Noam Chomsky...”


A PROPOSITO: MA . . . EBOLA??????? NON PERCHÉ SE NE ABBIA NOSTALGIA MA , COSÍ PER CAPIRE...







giovedì 5 febbraio 2015

LE ARMI DIFENSIVE DI KERRY - LA RUSSIA ASSALE L'OCCIDENTE

Beh, oramai è del tutto evidente - lo si desume da Repubblica  al Corriere, perfino il Luna24Ore (tanto vale chiamarlo così visto che per la stampa italica  il bianco è nero e viceversa) è allineato - la Russia di Putin ha dichiarato guerra alla NATO. L'immagine qua sotto è talmente evidente, guardate come è riuscito il novello Zar ad avvicinare i confini della sua nazione  alle basi dell'alleanza atlantica ...



Il guerriero John Kerry, in gioventù piagnucoloso pentito coscritto del Viet-Nam che nei decenni ha fatto carriera ed invertito il senso delle proprie crisi di coscienza mettendole al servizio della più criminale architettura geopolitica di fine impero che la Storia dell'umanità abbia mai avuto la sfortuna di conoscere, si indigna ipocritamente davanti alle carneficine che la politica di una classe di degenerati e psicopatici neo-con al servizio di un manipolo di pazze furiose (la corte di Hillary : eunuchi travestiti da donne in carriera) ha messo in moto in quella disgraziata parte di mondo che gli inglesi nel 1931 definirono Eurasia, quella stessa che lo spregiudicato Brzezinski (mai troppo citato) ha posto dai primi anni '90 al centro del mirino delle brame del governo del Mondo.

Ha deciso di inviare "armi difensive" al governo fantoccio di Kiev, per difenderlo dall'aggressione (sic) operata da Mosca.
Armi difensive, ma che vuol dire, esiste un concetto di questo tipo? Un'arma è un'arma, come fanno a definirsi giornalisti dei mentecatti che semplicemente riportano discorsi come questi? Un'arma non è per definizione difensiva, è atta ad offendere, è nell'animus di chi la usa che si manifesta la funzione. "Armi difensive", forse invieranno ai sudditi ucraini scudi e corazze, e quelli staranno a petto in fuori sotto il fuoco dei nemici... Armi difensive, lo stesso lessico della no-fly-zone contro Gheddafi, gli stessi aiuti ai ribelli moderati (Al Qaida-Al Nusra-ISIL) contro Assad?
.
Insieme ai pervertiti magnati della finanza creativa, a braccetto con gli oligarchi delle ONG più



spregiudicate nello sfruttamento professionale dei paesi disgraziati (quelli più ricchi di materie prime e di risorse umane, guarda caso) e maledetti dal dio minore della geopolitica saprofita, sono stati scardinati il Medio Oriente ed il Nordafrica, l'Iraq è diventato una Somalia, la Somalia delle Corti Islamiche è stata trasformata nel "paradiso" dei mercanti di scorie d'ogni tipo e dei signori della guerra (utili farabutti al soldo di chiunque e strategici nella logica della teoria del caos creativo, così caro ai pazzi furiosi del Patriot Act e del Project for The New American Century, lasciando stare le imprese criminali in Kosovo, Albania, Yugoslavia, Serbia, avallate e coperte e condivise da TUTTI  i partiti politici italiani.
La macchina delle bugie e della disinformazione, dopo gli orrori quotidiani e ripetuti dei vari ISIL e compagnia ormai sguinzagliata in caccia dell'Africa e del Medio Oriente, trascura bellamente le notizie essenziali, come questa   "...un Comandante pakistano dello Stato Islamico arrestato, Yussef al Salafi, responsabile di attentati terroristici attribuiti ai Taliban, di ricevere fondi direttamente dagli Usa per reclutare jihadisti da spedire in Siria, al ritmo di 600 dollari per miliziano. La rivelazione viene ripresa da tutta la stampa pakistana e dibattuta a livello diplomatico con John Kerry nella sua recente visita a Islamabad..." 
ce la riporta Fulvio Grimaldi sul suo blog Mondocane, vero e proprio punto di riferimento per una informazione a 360°. Ma, si sa, si tratta dei soliti "estremisti", esagerati, che credono che l'esser sul campo li renda depositari della verità...forse no, ma di certo aiuta ad andarci più vicino di chi sta con la testa sotto il cuscino e gli occhi sullo schermo dei TG o di chi - magari - altro non fa che ritrasmettere la "velina" che gli ha passato l'addetto di ambasciata....

Il vero e proprio criminale internazionale John Mc Cain, plenipotenziario referente degli USA presso i cenacoli mercenari del Jihadismo artificiale al soldo della gerarchia coloniale nordamericana ha gettato i semi e i denari per l'innesco della tragedia europea esplosa in Ucraina.

Ma Mc Cain alla fin fine, tra abbracci ai jihadisti tagliagole, califfi e mercenari vari, fa il suo - sporco - mestiere. Finanzia tagliagole, progetta colpi di stato, stipendia mercenari, fa il suo, insomma, agli ordini di una regìa, criminale ma con un obiettivo.
Il dramma sono coloro che "costruiscono" servizi giornalistici embedded, ed i deficienti veri dei PD, dei SEL dei 5stelle, i tradizionali voltagabbana Forzisti, sono le migliaia di mentecatti di consiglieri comunali di ogni schieramento che nemmeno sanno aprire un sito web alternativo per andarsi a cercare una qualche informazione meno superficiale e viziata dalla propaganda, inconsapevoli del fatto che c'è una parte di mondo di eroi (il termine è questo: eroi) che si stanno battendo con le unghie ed i denti contro quello che davvero non può definirsi altrimenti che : l'Impero del Male.

In Ucraina il Tg2 (servizio sul battaglione AZOV ripreso da ZDF e NBC) ha mostrato milizie (non i ribelli filo-russi) che ostentano elmetti con il simbolo SS,


non si è letto di una sola sede locale  ANPI che sia insorta, il governo italiano appoggia questa gente.
Gente che ha stuprato e che stupra, che brucia vivi gli oppositori...

Mercenari anglosassoni sono stati individuati per ogni dove, il protocollo di aggressione prevederà sicuramente operazioni sotto mentite spoglie (false flag, vengono ormai familiarmente chiamate dalle casalinghe, quelle che guardano NCIS ). Il governo Poroshenko regalerà il passaporto a quanti sosterranno il governo di Kiev si chiamano contractor, mercenari, oggi vanno di moda, come i cecchini

I nuovi fratellini di Obama...e gli amici di Renzi ed Hollande, gli americani morti a Dunkerque o
nelle fangaie delle Ardenne si rivoltano nelle tombe
e l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia non dice niente?

- pardon, sniper - nel frattempo nessuna testata italiana dà risalto alla notizia - che da sola metterebbe fine alle ipocrisie diplomatiche americane - secondo la quale non vi sarebbero truppe russe in Ucraina, a sostegno diretto dei "ribelli" del Donbass.
E' a livello politico una ammissione sostanziale, a dir poco, da parte del Generale Muzhenko, capo di stato maggiore Ucraino.

L'aereo malese e il mistero delle perizie secretate. Nessuno più ne parla, in Italia, ma sono emerse altre realtà:


...ma la gente, è convinta davvero di aver scelto gli alleati giusti?! Ma lo sapete che - si dice - la partecipazione a questo bel capolavoro della NATO ci costi (agli italiani) qualcosa come 70 milioni di euro al giorno? E con quei denari Obama e Stoltenberg (nomen omen, segretario generale della NATO) mandano armi e mercenari in aiuto al cioccolataio Poroshenko...ai vari califfi ... ma la gente pensa al suo, pensa che queste cose non abbian ricadute, la gente si commuove per i signorini blasfemi di Charlie Hebdo mentre a Gaza ogni giorno ci sono 2 Charlie e non c'è giornata della memoria che tenga.

Putin, Putin, ma ti rendi conto di che cosa hai fatto quando non hai difeso - col tuo solo diritto di veto - la Jamahiriya di Gheddafi? Non lo avevi capito che il Nordafrica era l'inizio, molto più dei "giochi"dell'Iraq e della Somalia? Non avevi capito che , destabilizzato il fronte sul Mediterraneo e messi in gioco i pazzi criminali dei "moderati" libici e siriani e tunisini ed egiziani, subito dopo i colonialisti storici (i francesi, griffati ) e i parvenus (i nuovi ricchi, americani) avrebbero sguinzagliato i propri cani contro di te? Contro di noi.

Il "Luna 24 ore" pubblica un articolo sul tema ucraino e le armi "in aiuto al governo legittimo (sic) " ma la parte più significativa ed illuminante sono le risposte dei lettori, le riporto qua sotto, a parte un paio di creduloni il resto dei lettori ha le idee chiare, e di tono ben diverso dall'articolista , l'unica notizia degna è la cronaca dei caduti  " Sono 19 le persone uccise, tra queste 14 civili, nelle ultime 24 ore nel Sud-Est dell'Ucraina, ha riferito un portavoce del governo di Kiev."   leggete qua sotto la sintesi, forse c'è ancora speranza che qualcuno faccia lavorare il cervello:

A quale logica obbedisce l'allargamento ad est dell'europa?? molto pericoloso rivedere gli assetti, bisognava restarne fuori, america compresa e rifiutare il passaggio di armi nel territorio europeo.
La politica estera europea fa veramente schifo, totalmente il balia di ciò che decide il diversamente abbronzato.

andy500
05-02-2015 16:51:59

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Dopo aver destabilizzato il Medio Oriente e la libia, spero che gli USA non commettano anche quest'altro errore e mi auguro che l'Italia ne resti accuratamente fuori. Ma conoscendo i nostri politici.....

Recchi1957
05-02-2015 16:35:26

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Io, da italiano, mi rifiuto di sottostare a degli ordini così scemi. L'Ucraina non è un paese membro della NATO e non si hanno obblighi verso lei.
Se mi dovessero ordinare di andarci, negherei qualsiasi partecipazione ed invito chiunque a fare lo stesso.
Ma chi si credono di essere questi cialtroni per poter ordinare una guerra? Vadano loro. TUTTI.

fgunt1
05-02-2015 15:53:36

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Finalmente la NATO e gli USA non staranno più solo a guardare questo massacro fomentato dal Cremlino, ma interverranno direttamente...

audace_JANRDYO19R
05-02-2015 15:29:04

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piccola dimenticanza, le 19 persone uccise nelle ultime 24 ore, sono state uccise a Donezk dai governativi. Tanto per puntualizzare un po', altrimenti sembra che sparino sono da una parte e gli stanno lì a prenderle.

Stefania_FJBHCUSN7K
05-02-2015 15:17:27

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Come possono gli USA e la NATO chiedere alla Russia di non supportare i filorussi se poi loro stessi supportano Kiev? e perchè mai il kosovo poteva liberarsi della Serbia con l'aiuto della UE e della Nato mentre il Donetsk non può liberarsi dalla Ukraina con l'aiuto della Russia? Chi sono mai gli USA, la Nato e l'UE per decidere chi può diventare indipendente e chi no? Seguano le raccomandazione del papa se vogliono la pace.

erminda4
05-02-2015 14:51:19

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Iop penso proprio che la Russia non voglia intervenire direttamente in Ucraina.
Perchè dovrebbe, visto che attualmente i separatisti sono vittoriosi?
Ancora un po e l'esercito di Kiev defeziona tutto.
Qualcuno sa che ci sono gia state diverse manifestazioni di ucraini contro Poroshenko?
Una stupida guerra senza vero motivo.
Perchè non dare subito autonomia alle regioni del Donbass?
Quanti morti si sarebbero risparmiati!

stica0
05-02-2015 14:40:17

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Se fossero stati uccisi due giornalisti USA si invocherebbe lo stesso trattamento?

Cittadino1
05-02-2015 14:27:31

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Mi sembrano un pò pochi 5000 uomini, se paragonati all'esercito di Putin che conta 1.245.000 effettivi, tra cui 1.400 generali ed è la 2° forza armata più potente del mondo !
Meglio armare gli Ucraini per dargli la possibilità di difendersi da soli!

Mauro_OBPA9T6U3Q
05-02-2015 13:12:30

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Era da aspettarsi che gli USA avrebbero condotto una politica di vendita armi a tutto spiano. Non sono d'accordo e mi auguro che l'Europa non li faccia avanzare. Devono rientrare in USA sia gli americani che la NATO. E' mai possibile che dobbiamo tenere una forza NATO quando siamo una Europa Unita?

LUCIANO_93QB4ALP6H

E  intanto mentre la gente si assopisce il Venezuela è il prossimo bersaglio, le sue riserve di petrolio ed il non-allineamento alla politica economica dei Signori del Mondo lo ha reso fin dai temi di Chavez uno degli obiettivi da assimilare, una strategia alla cilena è già in atto, gli yanqui sono maestri in operazioni cruente e sporche, già scrivono articoli descrivendo Maduro, il Presidente, come trafficante di droga, e da che pulpito vien la predica.

La base americana di Bondsteel, una vera e propria città nel Kosovo, impenetrabile e "misteriosa", è anche per questi bei risultati che i politici italiani prendono lo stipendio, che i Presidenti pronuncian discorsi retorici e vuoti. E' per questo terminale dell'eroina dell'Afghanistan che sosteniamo un'alleanza di psicopatici miliardari.
Quanta m..da abbiamo intorno e quanta con i nostri denari ne verrà ancora dispersa, a danno nostro!








venerdì 9 gennaio 2015

NON, NOUS NE SOMMES PAS CHARLIE (CHARLIE BROWN? CHARLIE QUOI?)


L'unica risposta sensata al delirio di piazza di questi ultimi giorni (ed alla colpevole complicità dei vari Mentana, Ferrara e vari dementi "specialisti" dei rotocalchi e delle TV) è il silenzio, tranquillamente (indignatamente) in disparte. La kermesse (questa si, populista, nell'accezione più volgare e deteriore del termine) messa in moto per celebrare la più che sospetta immolazione della vittima predestinata, della stordita compagine del fin troppo adulato settimanale “satirico” di regime, tende a nascondere da un lato quelle che sono le paradossali ambiguità dell'azione terroristica: il documento dimenticato nell'auto (cos'era, la patente magari? Utilissima per esibirla – con un ak47 in mano – ad un eventuale controllo dei vigili?) a confronto della evidente operatività degli aggressori. Dall'altro lato si tende a far dimenticare un'altrettanto grave evidenza ovvero che i signori satirici avessero da anni puntato i propri pennini sulla dimensione religiosa ed in particolare resettato il proprio collimatore su una generica definizione della galassia che costituisce – con le più variegate sensibilità ed orientamenti – l'Islam, una realtà che riguarda, per lo più in modo assai poco superficiale, qualcosa come più o meno un miliardo e mezzo di persone sparse su tutti i continenti.
Come ha fatto intelligentemente osservare al proposito un commentatore, su un miliardo e mezzo di persone che si sentono oltraggiate è abbastanza prevedibile – visti i tempi che corrono, per di più – che possano venirne fuori due o tre ( è pressappoco lo 0,0000000019 per cento) un po' alterate e poco portate al dialogo “civile”. Più propense all'impeto, per così dire. 
A questo proposito vorrei citare proprio un brano dall'intervista al sottoscritto che Ilaria Guidantoni riporta nel proprio saggio di recente uscita “Marsiglia – Algeri” allorché ci troviamo a parlare di anni bui dell'Algeria ed affermo che “...il terrorismo è un paradigma fin troppo comodo, come l’implicazione demenziale di sinonimia che recita “non tutti gli arabi sono terroristi ma tutti i terroristi sono arabi” – dove si può agevolmente sostituire arabo con musulmano – per cui è facile manipolare genti fiere e portate dall’orgoglio agli impeti. È impossibile pretendere impeti da genti private dell’orgoglio e abituate al compromesso quotidiano, allontanate dalla fisicità degli accadimenti quotidiani, impaurite dalla fisicità dei fatti più elementari della vita. Non è apologia di reato, è l’epigrafe della decadenza di un modello...”
Mi pare chiaro chi siano quelli privati dell'orgoglio.
Ma questo avrebbe un senso nella questione parigina se la ritenessi reale e spontanea espressione di una rabbia “genuina” da parte di genti orgogliose ed offese. Ma non credo di questo si tratti. Non totalmente, siamo italiani e di stragi di Stato abbiamo una certa esperienza...
Thierry Meyssan geopolitico francese con esperienza "sul campo" sintetizza bene la faccenda "...I mandanti dell’attentato sapevano che avrebbe causato divisioni tra francesi musulmani e francesi non-musulmani. Charlie Hebdo era specializzato nelle provocazioni antimusulmane e la maggioranza dei musulmani in Francia ne era vittima, direttamente o indirettamente. Se i musulmani di Francia condannano l’attacco senza dubbi, gli sarà difficile provare tanto dolore per le vittime quanto i lettori del giornale. E ciò verrà visto da alcuni come complicità con gli assassini.
Pertanto, piuttosto che vedere nell’attentato sanguinario la rivincita islamista sul giornale che ha pubblicato le vignette su Maometto e moltiplicare "i fogli" anti-musulmani, sarebbe più logico considerarlo il primo episodio del processo per avviare una guerra civile..."

Nella “migliore” delle ipotesi (e parrebbe suffragata dalla assoluta disinformazione degli attentatori – che hanno sbagliato l'ingresso del giornale – contrapposta alla loro formazione militare) si tratterà di alcuni di quegli "sprovveduti" che, armati dai servizi deviati di Paesi altrettanto deviati dell'Europa, dell'oltreoceano e degli Emirati, tornano in patria carichi di foia e di fede mal riposta in cattivi maestri e finanziatori sospetti.

Gli spettatori dell'incontro di calcio Bastia-Paris St. Germain (squadra "francese" sponsorizzata dagli Al-Thani, i carnefici della Libia ) hanno le idee chiare nel merito... (Foto da Tunisie Secret)

Nella peggiore si tratterà di corpi d'èlite o mercenari di qualche servizio nazionale europeo molto prossimo alla Tour Eiffel, che di questi tempi sarebbe meglio conservasse accese le sue belle lucine, al fine di diradare un po' delle tenebre dalla mente di tanti soggetti dabbene...

E' una "trappola sanguinosa" come dice chiaramente e con pacatezza Giulietto Chiesa quando parla di un contesto inquinato alle radici, riferendosi alla politica ed ai servizi segreti dei Paesi europei.
Una trappola che spinge i meno accorti all'odio veramente razziale.

La memoria non può non riandare agli anni '90. Ancora in Francia, ancora a Parigi.
Il signor Charlie Brown/Hebdo MatteoRenzi sicuramente non può ricordare, giocava ai boy-scout o a “lascia o raddoppia”, ma in Francia avvennero una serie di attentati pilotati da servizi d'oltremare e tollerati (il che è la cosa più grave) nientemeno che dalla Direzione Generale Servizi per l'Estero.
12 Luglio 1995 l'ottantacinquenne cheikh Abdelbaki Sahraoui (FIS)viene abbattuto a Parigi in moschea
25 luglio 1995 attentato alla RER stazione di Saint-Michel 7 morti e 80 feriti
17 agosto 1995 bomba in un bidone della spazzatura 17 feriti
6 settembre 1995 auto-bomba nella provincia 14 feriti
6 ottobre 1995 bomba nei pressi stazione métro Maison-Blanche 18 feriti
17 ottobre 1995 bomba alla stazione RER del Museo d'Orsay 30 feriti

I comodi ed ovvi “colpevoli” erano gli algerini del GIA, probabilmente la organizzazione di maquisards più infiltrata, deviata e manipolata della storia nordafricana, roba che i colonnelli parà della Battaglia d'Algeri nemmeno si sarebbero immaginati. Pensate che i feroci moujahedines (feroci davvero, nel loro paese i massacri divennero qualcosa di biblico, nelle dimensioni e per l'efferatezza) in buon numero sarebbero poi risultati nientemeno che militari delle forze speciali infiltrati allo scopo di annientare il consenso e la rispettabilità del FIS, il partito di ispirazione religiosa che alle elezioni del 26 dicembre 1991 avrebbe riportato la maggioranza relativa.
Questi attentati, vi è una cospicua letteratura in argomento, per lo più di pugno di protagonisti ed ex-militari (figure spesso coincidenti in ruoli “coperti”), furono riconosciutamente architettati – sul suolo francese – al fine di costringere l'Eliseo ad appoggiare il potere algerino antagonista al FIS.
Guarda caso pare che il 6 gennaio proprio i servizi algerini avessero informato Parigi di qualche avvenimento in preparazione... i cattivi musulmani (da tempo conosciuti e tracciati regolarmente dai servizi francesi dopo le varie permanenze errabonde e militaresche in Yemen, Siria ed altri luoghi tranquilli di villeggiatura) fanno la solita fine di tutti i Lee Harvey Oswald e Jack Ruby della storia.

Ed oggi vogliono raccontarci che i cattivi musulmani hanno sacrificato i “campioni della libertà di pensiero” e di espressione. Questi poveri blasfemi (il “povero” non lo si nega mai ad un defunto, anche il soggetto meno degno di stima) non si limitavano a Maometto, potevano tranquillamente offendere 


altre sensibilità, in nome della ragione e della laicità, erano “la cible parfaite” il bersaglio perfetto, da sempre coccolati ed ingrassati, intanto i due pressoché inermi poliziotti le vere vittime sacrificali, inadeguati alla bisogna, uno scudo di facciata, uno perfino musulmano, Ahmed Merrabet,

Ahmed Merrabet, uno degli agenti di scorta a Charlie Hebdo assassinato


condannati a morte dall'apparato che chiedeva il sangue in terra di Francia, in Europa. "Mio fratello era musulmano, si è fatto uccidere da dei falsi musulmani": lo ha detto il fratello di Ahmed Merabet, l'agente in bicicletta ucciso dagli autori della strage a Charlie Hebdo, nel corso di una conferenza stampa trasmesse su i-Tèlè. "Mi rivolgo a tutti i razzisti, islamofobi e antisemiti, non bisogna confondere gli estremisti e i musulmani"

E gli stessi che hanno vezzeggiati, armati, addestrati quei ragazzi che mascherati sbagliano indirizzo, perdono le scarpe (ogni riferimento è puramente casuale ma è un bel deja-vu...) e i documenti, i delinquenti istituzionali che hanno sacrificato la Libia e il Primo vero Statista africano degli ultimi quarant'anni, Moammar el Gheddafi, gli stessi che hanno violentato e stanno violentando la Siria, tentando di soffocarla sotto le mattanze dei fanatici dell'ISIL (che hanno addestrato in Giordania, USA, Qatar, Turchia), questi pazzi furiosi che giocano agli strateghi sulla pelle del mondo vogliono raccontarci l'ennesima panzana.

I geni di Charlie Hebdo rappresentavano e rappresentano la parte peggiore dell'Europa e del mondo, come scrive il New York Times (il new York Times, non Al Watan di Algeri!) in USA  sarebbero stati denunciati per istigazione all'odio, la loro malafede e superficialità è materializzata nel luogo comune che identifica come potenziale terrorista qualunque musulmano. La vignetta che allego qua sotto ne è la volgare chiarificazione, vien da pensare


quasi con compassione ai mercenari USA che urinano sui mujaheddin afghani ammazzati: nei loro poveri cervelli lobotomizzati di automi combattenti è questa stessa l'immagine che si è andata formando del loro antagonista, una immagine frutto del disprezzo e dell'ignoranza (pro-memoria: l'impero dell'afghano Mahmud di Ghazni, guerriero e costruttore di università e biblioteche, si estendeva dall'Iran all'Afghanistan, al Turkmenistan fino oltre l'India, si era nel 1020, molto, molto, moltissimo prima che i coloni anglosassoni iniziassero ad impestare di vaiolo i pellerossa delle praterie del nuovo mondo) e dell'incultura.

Siamo davvero curiosi di vedere come andrà a finire anche stavolta...

La Francia patria della ragione? Ehh?! Ma di che parlate?

Voialtri siete tutti Charlie? Contenti voi! Una volta soggetti così venivano chiamati “UTILI IDIOTI”, mi pare ancora appropriato, leggetevi la storia recente e quella un pò più lontana invece di guardare film del c...o come American sniper (il cecchino buono, non ho parole! ma è logico, il "cecchino" è infatti l'eroe vero , il protagonista delle rivoluzioni colorate e primavere fasulle, il cecchino che spara sia sulla folla che sulla polizia...chiamasi agente provocatore, però gli americani sono corretti: premiano sempre i loro eroi!) o innamorarvi delle altrettanto strabilianti avventure degli educandi siberiani, e, semmai andate a vedere di persona.