venerdì 2 marzo 2018

SOTTO ELEZIONI NEL PAESE SCONFITTO



Un collega “controinformatore” osservava giorni addietro come sia paradossale parlare tuttora di ELEZIONI - nel senso compiuto del termine e dei significati sottesi - in un Paese, l'Italia, di fatto in stato di occupazione da circa settant'anni. La presenza delle 59 basi americane (gli “Alleati”...) sul suolo della penisola in effetti pare più una testimonianza (anzi un monito) della sconfitta nell'ultima guerra che non una garanzia di sostegno contro minacce di chissachì.
Ricordiamoci tra l'altro – ne abbiamo già dissertato in precedenza ma repetita juvant - che la NATO, ovvero una delle facce della supremazia statunitense, nacque ben prima del Patto di Varsavia (oddio, argomentare di ciò in questi termini di sicuro ci farà automaticamente inserire nell'albo d'oro – contemporaneo index librorum prohibitorum – dei lacché putiniani) mentre in genere ci viene descritta come una associazione filantropica (vedasi gli interventi anche della Angelina Jolie a fianco dello Stoltenberg) resasi necessaria appunto per contrastare un pericolo sovietico nel dopoguerra, in ogni caso dalla caduta del muro completamente priva di senso, in realtà braccio armato dei peggiori crimini contro l'umanità che mai una Norimberga vedrà giudicati.


Mesi addietro l'allegato di approfondimento culturale di Repubblica – il Venerdì – proponeva una curiosa copertina, riferendosi alla vague orientalista d'antan, titolando “Quando l'Occidente inventava l'Oriente”, curioso al giorno d'oggi quando - ancora e ben di più criminalmente – l'Occidente si reinventa un Oriente e crea dei nemici (almeno i vezzi orientalisti seppur sottesi alla


cruenta dimensione coloniale si traducevano in aspetti estetici). L'invenzione della guerra civile contro Assad in Siria, il reiterare con grancasse mediatiche menzogne contro governi non allineati, la creazione di vere e proprie enclave mercenarie entro i confini di Stati e Nazioni costituiscono crimini contro l'umanità. Come definire chi si rende megafono di tutto ciò?


Elezioni con uno scenario politico a dir poco deprimente, leghisti e pentastellati che si recano in pellegrinaggio a Bruxelles e a Washington per ricevere l'imprimatur dai Padroni del mondo, quelli che MAI hanno rispettato un trattato, a iniziare dalla guerra di sterminio dei nativi americani.

Natural born killers.

Una generazione di politici allucinante, l'ipocrita definire "missioni umanitarie" quelle che altro non sono che aggressioni a nazioni sovrane, ree di non allinearsi al ruolo di zerbino delle "grandi democrazie", agli esportatori di "civiltà", ai negatori delle identità. Politici protagonisti di meschine strategìe, in Libia facendo assurgere a rappresentanti veri e propri zimbelli locali, Freya Stark, la viaggiatrice inglese dei primi del '900 (il cui ruolo nell'Arabia Felix era ben altro che quello di una oziosa esteta...) rammentava  "...quanto sia assurdo, in un paese tribale, conferire autorità a gente priva di influenza...", la fotografia, ai nostri giorni, del governo fantoccio della Libia, voluto dai traditori italiani su ordine di altri padroni. Politici ignoranti, oppure costretti, addestrati al potere dal "grande fratello Alleato", lo stesso che avviluppò De Gasperi, ricordate la storica immagine dell'assegno tra le mani - gli aiuti, o prestito.... - alla fine del pellegrinaggio a Washinghton dal Presidente Truman, il "padre della Patria"... oggi solo disonesti, servili e ignoranti, come epigoni di quella regione di ignoranti d'oltre Atlantico, ignoranti dal verbo ignoro (as-avi-atum), nè più nè meno che questi intervistati per strada...

Il film, il brutto film della falsa integrazione, la semplice propaganda, il dire invece del dimostrare, l'incapacità di difendere le attività produttive – di fatto, ci piaccia o no ma siamo una Nazione che della dimensione produttivo/capitalista campa – dalle stesse norme ingenerate a livello europeo, la fuga delle aziende agevolata verso un generalizzato est (dalla Romania alla Cambogia) finanche da aiuti economici CEE (ricordate gli anni in cui la Bonino, allora Commissario europeo, vedeva scorrere risorse - quattrini - a chi delocalizzava? E vi stupite oggi della fine delle attività produttive e della concorrenza sleale di paesi terzi?) , l'incapacità di gestire e di far accettare le regole italiane alla comunità cinese sul nostro territorio sono elementi che devono farci capire che classe politica siede in Parlamento ed in Senato ma anche nei consigli comunali e nelle cellule locali dei partiti.






E' assai semplice mettere manifesti e far proclami, il difficile è far rispettare le regole, specialmente per chi ha voluto distruggere gerarchie e rispetto reciproco. La reciprocità è un concetto dimenticato, detta legge l'accoglienza – cieca – verso realtà che sono state quantomeno create e sfruttate. Create con guerre locali su commissione, vuoi per eliminare statisti pericolosi (vedi ieri Gheddafi per le proprie rivoluzionarie iniziative finanziarie per il continente africano, oggi Assad per questioni più militar-strategiche e geografiche) per gli equilibri, pardon per i disequilibri voluti dai Padroni del mondo, vuoi per affermare un concetto demenziale di egemonia globale (è recentissima l'iniziativa americana di addestrare paesi europei privi di armi atomiche proprie all'uso di armi atomiche tattiche “su concessione”). Va da sè che il "mostro" russo manipolatore di ogni campagna elettorale nel mondo e "dopatore" assai ingenuo dei propri atleti  forse non starà a guardare...







L'Italia di oggi sta sempre più assomigliando a quell'America che mai si vede in TV, quella dei clochard, quella dei senza tetto, quella dei rifugiati nelle roulotte dopo terremoti che durano decenni, quella delle ruberie sulle case provvisorie; questa immagine, presa pochi giorni addietro da un amico fiorentino, in via degli Alfani, con il consenso del soggetto ritrattovi, la dice lunga su quello che stiano diventando – da noi – la decenza ed il bisogno.
La decenza di chi gode di vitalizi, di chi ha rovinato una Nazione, per obbedire alla vera criminalità organizzata e per il proprio, sudicio, tornaconto.
Il bisogno degli altri. Anche di un tozzo di pane.

Sarà davvero difficile votare, il 4 marzo, perché l'inquinamento anche delle migliori intenzioni si è già insinuato ovunque, basta pensare alla posizione pentastellata sul meticciato, fer de lance di chi obbedisce ai diktat delle ONG più devastanti (rileggetevi il mio LIBIA IL NAUFRAGIO DELL'EUROPA, c'era già tutto descritto lì... ah, già, è un e.book, e poi la solita solfa su Gheddafi martire, poi non avete tempo...).

"Pensiamo i pensieri di altra gente, troppo indolenti o troppo timorosi per scoprirne di nostri" scriveva ancora Freya Stark, ed io aggiungo, troppo vergognosi di ammettere validità a taluni che hanno fatto lo sforzo di compiere quel passo.

Ancora una volta guarderemo a quello che ci appare, tra tanti ciechi, avere almeno un occhio, di certo non guarderemo a chi ha governato, a chi ci ha ridotti a traditori, guerrafondai, servi dei nuovi colonialisti e trafficanti di schiavi.
Perché è di questo che stiamo parlando, di colonialismo mascherato, quello della peggior specie, per anni abbiamo studiate e commentate le malefatte della Compagnia delle Indie, dei Francesi in Indocina e Algeria, non si è mai ben approfondita da noi la storia delle Guerre dell'Oppio in Cina (chiedete a John Kerry notizie del nonno...), e voi volete esser servi di questa feccia???



4 commenti:

  1. salve
    caro Emilio ben tornato: che aggiungere a quanto da te ben elencato ? ci provo io ... da cattolico e credente, nonchè praticante e osservante devo segnalarti il totale asservimento di "el papa" e dei suoi sodali ai delinquenti da te citati.
    Mai una parola del(ex) santo padre verso libici, siriani, palestinesi ma solo appoggio totale alle forze diaboliche usa/nato/ue che, oltre a invadere e incenerire stati sovrani (vedi anche Venezuela), devastano anche la morale con i loro "valori" da invertiti (gender e altre amenità).
    "el papa" poi benedice la bonino pluri-infaticida nonchè favorita di quel "benefattore" dell'umanità che è soros.
    Mi permetto di suggerirti la lettura di un libro (ma forse lo conosci già) scritto nel 1973 e quanto mai profetico: Il Campo dei Santi di Jean Raspail;
    tutto previsto, anche la devastazione della chiesa ...
    un saluto
    Piero e famiglia

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  2. Ciao "Piero e famiglia" e grazie per l'attenzione che mi dedichi - dovrei dire "ci" dedichi perché vedo partecipi al dibattito diffuso dalla rete sui siti più "eretici" e, per me, più significativi,Don Chisciotte,Blondet e non scordare quel " bastardone (affettuosamente) di alfa che è il grandeVecchio Fulvio G.che magari senti distante da tue atmosfere ma che ha davvero un grande percorso - nonostante le mie ricorrenti latitanze. Come sai non sono un professionista dell'informazione, non ci campo, anzi semmai può solo crearmi problemi visto i tempi che corrono...ma la coscienza ci impedisce di lasciar perdere anche se, si, a volte ti prende la stanchezza di parlare al vento... Quale che sia la provenienza (se è Gaza a maggior ragione, visto il martirio di quel popolo) dell'immagine della bimba con la bambola (Blondet di oggi)dovrebbero davvero esserci manifesti per le strade d'Italia, altro che mandare "scarponi sul suolo" di Paesi orgogliosi e sovrani per sovvertirne i governi. E parlare di queste cose ai più pare quasi un vezzo di esotismo, nemmeno capiscono di essere complici (e anche passivi, impotenti e senza nemmeno vantaggi, idioti)del nuovo colonialismo. Altro che Battaglia di Algeri, altro che film sul Viet-Nam, credono a traditori dello stampo di John Mc Cain il singing bird del campo di prigionia VietCong...
    saluti

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  3. ... sinceramente, non so come andrà a finire tutta questa faccenda.
    Nel mio piccolissimo: leggo, mi informo, commento e gestisco un minuscolo forum dove, tra mie riflessioni e ritagli di articoli, mi impegno a far conoscere ciò che ci viene nascosto dai media allineati.
    Media menzogneri che ho sperimentato sulla mia pelle quando, ancora in servizio MM, sono stato impiegato (su unità navali) in Libano (83/84) e Kossovo (99); non posso scriverti tutto qua sopra ma, spero che un giorno, ci si possa incontrare in modo da raccontarti tante cose che la stampa tace o, ancor peggio, ribalta.
    un saluto dall'entroterra zeneize (genovese)
    Piero e famiglia

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  4. Un articolo che come, nel costume di Emilio, mette in risalto in modo acuto, tutte le "criticità", o meglio il marcio di un sistema scaturito da un evento bellico mondiale in cui il paese è stato sconfitto (le guerre o non si fanno, o bisogna vincerle. Un periodo quello di cui si ricorda solo quello che fa più comodo ricordare, mentre per esempio, né butto una li una a caso, ci si dimentica che il nazismo si afferma soprattutto perchè la Germania dopo la sconfitta della prima guerra mondiale viene vessata e umiliata con il trattato di Versailles, in cui si auspica la pastorizzazione del suo territorio. Proprio barbari questi anglosassoni non hanno imparato proprio nulla dalla PAX ROMANA. Eppoi mai calcare la mano soprattutto con i tedeschi che sono in primis permalosi e poi organizzati estremamente organizzati.
    Voglio dire con questo che oggi 8 marzo 2018 ci troviamo in un paese che si è formato in una cultura imposta dai vincitori (vedi modello sociale, economico e bla... blaa...blaa...; ci sono voluti alcuni anni, poi con l'accelerazione del 1993, grazie al Tonino nazionale la vecchia classe politica che ancora poteva avere un barlume di orgoglio nazionale è stata spazzata via sostituita da personaggi mediocrie lacchè, le cui palle sono pari a quelle di una zanzara maschio in periodo non riproduttivo.Questo ha portato alla situazione odierna. Prendiamo però, pragmaticamente, quel pò di buono che è scaturito da elezioni realizzate con questo troiaio di legge elettorale. L'uscita di scena di Renzi e la debacle del PD, il ridimensionamento , poi prima o poi ci penserà il Signore,del Silvio nazionale, la vittoria di movimenti populisti(nel senso che stanno e forse ascoltano il popolo come sempre dovrebbe essere)e sovranisti cosa che a me non dispiace affatto. Oggi finalmente il modello globale risulta un po' meno di moda, il popolo con il voto ha dimostrato di apprezzare chi almeno a parole, li difende, ed è andata un pò meglio di quanto potevamo temere.
    Tuttavia non possiamo aspettarci da questi "nuovi" personaggi l'affrancamento dai due centri di potere mondiale oggi dominanti una più grande ed uno (il falso agnello) più piccolo. Anche i "nuovi" politici fanno parte dell'Oligarchia, come chiunque venga nominato eletto ed entri a far parte di un ristretto gruppo delegato al "comando". Per questo devono recarsi nei luoghi dedicati per ossequiare e sottometersi ai padroni. Se questo non ci va bene e a me non va bene!!! non ci resta, come diceva Hamilton, che rinnovare la democrazia con il sangue del popolo, ma bada bene non è la rivoluzione, quella la fanno i borghesi con i soldi dei soliti noti.
    Un abbraccio

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